Kurt Cobain: About a Son. Kurt si racconta

Di film documentari su Kurt Cobain ce ne sono molti (forse troppi), ma nessuno, a mio parere, è paragonabile a Kurt Cobain: About a Son. Un’opera unica nel suo genere…, che infatti non è mai stata sottotitolata in italiano (se non in modo non ufficiale). Eppure, se dovessi stilare una lista delle opere di cui vorrei vedere la pubblicazione in Italia, questa sarebbe sicuramente tra i titoli nelle prime posizioni. In questo articolo vi spiegherò il perché.

Non serve di certo riportare la biografia di un artista celebre come Kurt Cobain dei Nirvana. Preferisco, invece, iniziare raccontandovi la mia esperienza personale con la sua musica e la sua storia tanto tormentata.

Quando MTV aveva ancora ragione di esistere…

Come tutti i bambini cresciuti negli anni ’90, la colonna sonora della mia infanzia era costituita dalle canzoni che passavano ripetutamente e senza sosta su MTV. Smells Like Teen Spirit era senza dubbio una di quelle che ti rimanevano in testa anche quando di musica non sapevi ancora nulla, ma al tempo era ancora solo un suono di sottofondo nella mia vita.

Ho riscoperto i Nirvana solo molti anni dopo, alle superiori, e da quel momento sono diventati – e sono rimasti – uno dei miei gruppi preferiti in assoluto (insieme a mostri sacri come i Queen e i Depeche Mode, tanto per fare qualche esempio). Non solo: mi sono talmente appassionata e affezionata alla figura di Kurt Cobain da leggere e guardare qualsiasi cosa sul suo conto, dalla sua infanzia fino al presunto suicidio (dico presunto perché sulla questione ho i miei seri dubbi. Non mettiamo però troppa carne al fuoco…).

L’origine di About a Son

51hf269bvgL._SY445_Tra la fine del ’92 e l’inizio del ’93, il giornalista musicale Michael Azerrad intervista Kurt Cobain per realizzare il libro Come as You Are: The Story of Nirvana (1993). L’audio di quelle interviste, nel 2007, diventa il cuore di questo documentario – o più tecnicamente, film non-fiction. Non ci sono testimonianze di terzi, intenti a interpretare comportamenti, testi o dichiarazioni. Per tutto il film, è Kurt stesso a raccontarci la propria vita, dall’infanzia fino agli anni del successo. Mentre ci parla, vediamo immagini evocative e luoghi della sua vita, come Aberdeen e Seattle, accompagnati da musiche di gruppi e cantanti come i Melvins e David Bowie (quest’ultimo con niente di meno che The Man Who Sold the World). L’armonia generata da questo mix di elementi dona al racconto una dimensione quasi poetica, che tiene incollati allo schermo.

Il documentario è stato presentato al Toronto International Film Festival e vede alla regia A.J. Schnack, un filmmaker indipendente che, sempre nel 2007, ha fondato il Cinema Eye Honors, un premio per i film non-fiction.

Vieni come sei

Se dovessi descrivere le sensazioni che mi ha regalato questo film, credo che le parole giuste sarebbero proprio Come as You Are (malgrado il titolo del documentario richiami Kurt_Cobain_About_a_Son_coverpiù About a Girl…): l’intervista non ha nulla di formale. Si tratta di conversazioni fra due persone che hanno già avuto modo di conoscersi e sono in buoni rapporti, in un ambiente familiare (casa Cobain). Lo testimonia il fatto che Kurt si confidi con tanta naturalezza. Si possono anche udire, in sottofondo, i rumori di quella che potrebbe essere una casa come tante altre: il pianto di una bambina, la voce della moglie che li interrompe.

Quello che ci viene offerto è un quadro intimo e senza fronzoli. Inestimabile. Kurt non risparmia le critiche, né nasconde i propri problemi. Demolisce pezzo dopo pezzo il mito che lo fa sentire prigioniero di quel movimento che, ormai, gli sembra più una moda che un’espressione spontanea e libera di musica. A questo proposito, non si può fare a meno di citare una frase famosa dello stesso Cobain:

“Nirvana significa liberazione dal dolore, dalla sofferenza e dal mondo esterno e questo si avvicina al mio concetto di punk”.

Colonna sonora

Esiste una raccolta delle musiche presenti nel film: Kurt Cobain: About a Son – Music from the Motion Picture. Le canzoni sono state scelte con molta cura, basandosi sulle preferenze dello stesso Kurt Cobain. Oltre ai già citati Melvins e David Bowie, i più noti sono senza dubbio Queen, R.E.M. e Iggy Pop, ma sono presenti anche The Vaselines, Cheap Trick e Mudhoney.

Il libro di Michael Azerrad

Come as You Are: The story of Nirvana, tradotto in italiano come Come as You Are. Nirvana. La vera storia, è giunto da noi in Italia nel 2001. Rispetto ad About a Son, ha un’impostazione molto più tradizionale, e corale. Qui sotto trovate la descrizione:

“Come as you are” è la ve9788879660488_0_0_0_75ra storia dei Nirvana, raccontata passaggio per passaggio attraverso le interviste esclusive coi membri della band Kurt Cobain, Chris Novoselic e Dave Grohl, insieme ad amici, parenti e musicisti che contribuirono a questa leggenda della cultura pop. Il libro racconta i Nirvana senza peli sulla lingua, affronta lo scottante argomento dell’uso di droghe all’interno del gruppo, descrive la pressione psicologica cui Corbain e i compagni furono sottoposti. E poi racconta il loro imbarazzo allorché si ritrovarono a essere eletti portavoce generazionali e ricostruisce gli eventi e le discordie degli ultimi drammatici giorni del gruppo in prossimità del suicidio del loro leader.

Per concludere, vi lascio il trailer del film. Per il resto, purtroppo, bisogna arrangiarsi.

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